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giovedì 6 febbraio 2014

Un Fairphone a Pontremoli

By making a phone,
 we are creating a movement 
to build a fair economy.
Join us!

Ha raggiunto ieri Pontremoli da Rotterdam uno dei 25mila Fairphone prodotti dall'omonima fondazione olandese che ha avuto l’avventurosa idea di costruire il primo telefono eticamente sostenibile, ecocompatibile e che riconosce dignità alle persone che lavorano in tutta la catena, dall'estrazione del coltan in South Kivu,  all'assemblaggio in Chongqing, nella trasparenza della road map di progetto. 
 L’innovazione non sta nelle caratteristiche tecniche, comunque interessanti (display da 4.3 pollici con risoluzione qHD (960×540) protetto da vetro Dragontrail, processore quad-core Mediatek MT6589M @1.2GHz, 1GB di RAM, 16GB di memoria interna, slot microSD, fotocamera posteriore da 8 megapixel e anteriore da 1.3 megapixel, batteria da 2000mAh, dual-SIM, Android 4.2.2 con interfaccia open source sviluppata da Kwame Corporation) ma nella scelta di costruire uno smartphone “conflict-free”.proveniente da un circuito commerciale equo e solidale.

Tutti i link per saperne di più:

Fairphone ora è soldout, ma una seconda produzione è già partita.
Ora lo sapete: è possibile cambiare il modo in cui i prodotti sono realizzati, a partire da un unico telefono e ridefinendo l'economia, un passo alla volta. E' bello quando parti per finanziare una buona idea e infine scopri di aver avuto ragione e non da solo. 


lunedì 13 maggio 2013

Pronti per Terra Futura 2013



http://www.terrafutura.it/

La più importante mostra convegno sulle buone pratiche di vita, di governo e di impresa verso un futuro equo e sostenibile a Firenze, Fortezza da Basso, 17-19 maggio 2013 E' la decima edizione.

venerdì 16 novembre 2012

L'equo che vogliamo

La storia la racconta Ravinala Bottega del Mondo nella sua pagina facebook: "Uno entra in un supermercato a Tananarivo (Madagascar) e trova uno zucchero di canna Bio ed equo...e pensa che bello... Poi lo gira e si chiede ... ma perché viene dal Paraguay visto che il Madagascar è un grosso produttore di canna da zucchero????? Guarda l'altro lato e legge... prodotto in Paraguay , lavorato in Tunisia, importato in Belgio, approdato in Madagascar... e l'ambiente? e perché non utilizzare zucchero locale? Ma siamo sicuri che fosse questo il commercio equo che abbiamo sognato?" 

Certo che no, non è questo. Se coltiviamo il desiderio di un’altra economia è perché abbiamo preso in considerazione tutti e tre gli aspetti di uno sviluppo sostenibile: l’impatto ambientale, quello economico e quello sociale. Ora, con un giro d'affari mondiale da 6 miliardi di $ e con una crescita annua del 27% in barba alla crisi, il commercio equo 'tiene' e risulta anzi in escalation. Ma questo non ci deve far dimenticare che siamo corresponsabili di un cammino che non ci permette fraintendimenti. Solidarietà e responsabilità, efficienza ed etica non ci permettono alcuna scorciatoia o illusione. Così pure l’ossessione della competizione universale che ha contagiato ad esempio Fairtrade Usa, la quale per agevolare l'ingresso delle multinazionali nel mercato ha introdotto criteri di selezione più blandi ed abbassato al 10% la soglia degli ingredienti necessari per etichettare i prodotti come equi, non ci appartiene. Poiché - come suggerisce Roberto Mancini in Idee Eretiche - il nostro obiettivo non è “stare sul mercato” quanto quello assai più ambizioso – di “insegnare al mercato a stare al mondo”. Un’ambizione che ci vuole più attenti e rigorosi.

domenica 15 luglio 2012

La bolla dei tulipani



Dal libro di Andrea Baranes "Finanza per indignati", che ci sarà presentato dall'autore stesso sabato 21 luglio prossimo a Pontremoli (ore 16.30 Bed and Breakfast Ai Chiosi, via dei Chiosi), riporto un brano che mi pare storicamente suggestivo ed eloquente.
"Per capire meglio come operano nel concreto i meccanismi descritti, riportiamo un caso che ha fatto scuola. All'inizio del XVII secolo nelle corti dei nobili europei divennero di moda i tulipani. La domanda di bulbi cresceva continuamente. Alcuni mercanti iniziarono a comprare bulbi non per coltivare tulipani, ma sperando che il prezzo continuasse a salire per poi rivendere il bulbo stesso, ovvero per speculare. Questo significa in pratica una domanda aggiuntiva che falsa il mercato. Non è più la legge della domanda e dell'offerta a determinare il prezzo ottimale, ma in qualche modo si può parlare di una domanda di tulipani, più un'ulteriore domanda di carattere speculativo, e di offerta. Questa domanda «sintetica» spinge in alto i prezzi. Più i prezzi salgono, più il fenomeno si auto amplifica e sempre più persone sono attratte da un investimento in bulbi di tulipano. Nel 1635 un singolo bulbo poteva essere venduto a 5000 fiorini, mentre un maiale ne costava 30 e una tonnellata di burro 10. 
Nel 1637 i prezzi divennero insostenibili e alcune persone smisero di acquistare tulipani. La domanda scese, si diffuse il panico e scoppiò una bolla che portò a una crisi prima finanziaria, poi economica e sociale. Negli anni successivi i giudici incaricati di valutare la legittimità dei debiti accumulati si rifiutarono di riconoscerli, equiparandoli a quelli contratti nel gioco d'azzardo.
La «bolla dei tulipani» è considerata la prima grande crisi finanziaria moderna, Nulla è cambiato nei quasi quattrocento anni successivi, fino alla bolla della new economy del 2001 e a quella del settore immobiliare del 2007. Per chi è in grado di speculare, questa modalità di funzionamento non costituisce un problema, ma un'opportunità. Il segreto della finanza è semplice. Compra a poco, vendi a tanto, sperando in una bolla o ancora meglio contribuendo tu stesso a creare la bolla con i tuoi acquisti.
L'unica differenza rispetto al passato è che le bolle e le relative crisi sono sempre più ravvicinate nel tempo e sempre più ampie in dimensione. Una situazione dovuta in massima parte al peso e alla posizione centrale e dominante assunti dalla finanza rispetto all'economia reale."

lunedì 11 giugno 2012

La scuola deve essere difesa



Bocciati due bimbi italiani (tra cui un disabile) e tre stranieri. All’Istituto comprensivo «Giulio Tifoni» di Pontremoli questo è il risultato degli scrutini della prima elementare. E questa è una lettera – più di un legittimo sfogo - che una mamma ci ha inviato oggi. La pubblichiamo integralmente, sperando che la mobilitazione che si va diffondendo contro il sovraffollamento delle classi (le “classi-pollaio” di trenta alunni) serva a far riflettere ed a correggere le decisioni prima della prossima ripresa autunnale, quando sono previste altre, ancor più affollate, classi pollaio. Perché “la scuola deve essere difesa”.

E' giunto tempo d'estate, la fine della scuola e di questo passo scriveremo tutti SQUOLA.
La mia bambina mi chiede "sono stata promossa?" Sì tesoro, ma qualche tuo amico no.
Reazione normale "perché mamma i miei amici sono stati bocciati?"
Ti devo dire la verità Melissa? E tu mi guardi con quegli occhi che mi ricordano il gatto con gli stivali nel tuo cartone animato preferito...Mi dici"ma mamma, perché li hanno bocciati, avete fatto tante riunioni?!".
Hai ragione tesoro. Abbiamo fatto tante riunioni, abbiamo lottato insieme, un bel gruppo di persone che ha ottenuto una vittoria, abbiamo vinto un ricorso al Tar.
Sei stata fiera anche tu, l'altra sera abbiamo fatto una bella festa con tanti genitori e bambini. 
Ma la nostra corsa l'abbiamo traguardata troppo tardi.
Scusateci piccoli, questa società è profondamente malata e ha perso i valori che mettevano la scuola al centro di tutto. La scuola come futuro, voi alunni come frutto da coltivare più prezioso di ogni altra cosa. 
Quei cinque bambini respinti in prima sono uno schiaffo in pieno viso ad un'intera società. Ma è facile, sciocca e orribile l'analisi che qualcuno è pronto a vomitarci addosso: si tratta per lo più di bambini di nazionalità non italiana, senza dimenticare un alunno diversamente abile. VERGOGNATEVI!!!!!
Abbiamo dovuto ricorrere ai tribunali per difendere un diritto che apparteneva a tutti i nostri bambini, non volevamo vedere quelle classi di 30 bambini!
E vergogna a chi ha preferito girarsi dall'altra parte per evitare di avere sotto i propri occhi una situazione aberrante.
Sono incazzata per tutto questo! 
E' un trauma respingere bambini,come possiamo far capire loro che questa non è una loro colpa..
Non sono insegante ma sono madre e persona con un cuore e un cervello per dire che un bambino soffre per un simile accaduto. E quando si sono alzate le barricate contro la riforma Gelmini mi dico che un popolo intero doveva insorgere con una forza e una lotta di ben altre dimensioni!
Ma non bastava la Gelmini, qui a Pontremoli abbiamo avuto ben altro!
Potete dormire sonni tranquilli dopo aver letto queste parole?
IO NO.
Hélène Delpippo
ps:
Piccola riflessione per capire come è terminato il nostro lungo e faticoso anno scolastico. Abbiamo ottenuto articoli su Repubblica e Corriere della Sera di oggi e non per meriti di questa cittadina.
LA SCUOLA DEVE ESSERE DIFESA.

giovedì 17 maggio 2012

I rifiuti insostenibili



Se metti la polvere sotto il tappeto...prima o poi tornerà fuori.
Lo stesso vale per i rifiuti. Senza una buona raccolta differenziata, i rifiuti vengono mandati in discarica, dove rimangono per almeno trenta anni producendo percolato, biogas, ed altre sostanze nocive all'uomo e all'ambiente. Per non parlare di quelli inceneriti.
Una buona differenziata si può fare solo con il sistema del porta a porta.
Con una buona differenziata e soprattutto attraverso la Riduzione, il Riuso, il Riciclo, e il Recupero solo una minima parte (a volte pari allo zero) dei rifiuti va in discarica.
La decisione dell'amministrazione del comune di Pontremoli, di sopprimere il porta a porta nel centro storico, va contro a queste logiche.
Per approfondire l'argomento, per capirci di più, per fare la differenza, venerdì 1° giugno presso la sala Gordon Lett del Comune di Pontremoli, alle 21 è organizzato, un PUBBLICO DIBATTITO con uno dei più grandi esperti nazionali in materia, Eugenio Baronti, e la nostra amministrazione comunale. Partecipano all'incontro Lucia Baracchini (Sindaco di Pontremoli), Mario Bassi (assessore della passata giunta che ha introdotto il porta a porta) e Sandro Donati (ex sindaco di Mulazzo dove si pratica il porta a porta).
Bottega Arcobaleno aderisce.

martedì 27 marzo 2012

Confronti senza paure


Riceviamo e segnaliamo:

Venerdì 30 marzo, alle ore 21.00 
si terrà presso la sala Gordon Lett del Comune di Pontremoli 
l’incontro 
“CONFRONTO SULLA VITA SOCIALE E CULTURALE A PONTREMOLI 
 E, IN PARTICOLARE, NEL SUO CENTRO STORICO”
 promosso dal circolo Arci Babel- La casa dei Popoli.
L'incontro è aperto a tutti

da:

mercoledì 22 febbraio 2012

Car Boot Sale ogni quarta domenica


Ritorna il Car Boot Sale domenica 26 febbraio, dalle ore 9,  in piazza Italia a Pontremoli.
Se pensi che sia giunto il momento di liberare utilmente la tua soffitta, la tua cantina o ridare spazio ai tuoi armadi CAR BOOT SALE è la risposta che ti serve. Potrai mettere in vendita gli oggetti che non usi più: abbigliamento, attrezzature per il bricolage e il giardinaggio, libri, porcellane, dischi, quadri, giocattoli e quant'altro. Si paga una piccola quota di partecipazione, si entra con la propria auto, si apre il bagagliaio e si comincia a vendere gli oggetti
.
Non so dire se sia davvero alle spalle quel consumismo che, con continue e attraenti novità immesse nel mercato, ha fatto vivere alcuni di noi nella costante abitudine di sostituire e buttare via quello che è stato usato o addirittura mai usato. Acquisto come segno di affermazione sociale e rassicurazione. Intanto la crisi ci fa riflettere tutti sulle nostre abitudini ed il riuso può diventare una buona pratica. Prendiamo dunque nota: piazza Italia, ogni quarta domenica del mese.

Link al regolamento 

mercoledì 8 febbraio 2012

Libri e musica: riuso e solidarietà

"Perché la musica, come i libri, non è mai finita veramente"
Abbiamo iniziato alcuni anni fa. Abbiamo posto due cassette di plastica in un angolo della sala d’attesa di uno studio medico di gruppo di Pontremoli. Ad esse abbiamo fissato un salvadanaio. Abbiamo messo nella prima cassetta libri usati di ogni genere come prevede il progetto “Libreria degli Onesti” e un cartello: prendi un libro e lasciane un altro, oppure lascia un’offerta; il ricavato andrà alla associazione “Un bambino per amico”. Abbiamo messo nella seconda cassetta musicassette, cd musicali e non, videocassette e l’abbiamo chiamata “Musica degli Onesti” e un cartello: prendi un audiovisivo, lasciane uno tuo oppure lascia un’offerta; il ricavato andrà alle iniziative di solidarietà di Bottega Arcobaleno. Abbiamo visto arrivare e partire libri di ogni genere e musica di ogni gusto. Abbiamo visto persone entrare, snobbare gli ambulatori, dirigersi alle cassette, curiosare, prendere, lasciare, depositare offerte e uscire visibilmente soddisfatte. Abbiamo raccolto da 300 a 400 euro di offerte ogni anno, cumulative. Abbiamo acquistato con parte delle donazioni 2011 un piccolo netbook affidandolo, con una penna rimediata, in uso ai rifugiati africani ospiti in Lunigiana perché potessero comunicare con la terra d'origine. Abbiamo scoperto che il riuso associato alla solidarietà è una pratica fruttuosa, gratuita e divertente. Provate anche voi.

domenica 22 gennaio 2012

"Car Boot Sale" anche a Pontremoli


In tempi di crisi ogni soluzione per risparmiare sul budget familiare è benvenuta ma non è solo per questo che oggi in piazza Italia a Pontremoli c’era una discreta folla di curiosi venditori e attenti consumatori, per il locale “car boot sale”. Mai sentito nominare? Eppure non è il primo in Lunigiana. Al Centro Icaro di Terrarossa già nel novembre scorso ci si sono cimentati, con una versione basata sul baratto. I “car boot sales” sono una istituzione nel Regno Unito, mercatini di piazza dove privati si radunano per mettere in vendita le cose di cui si vogliono disfare: abiti usati, oggetti per casa e giardino, libri di ogni genere, fumetti, riviste, porcellane, dischi in vinile, cd, giocattoli, quadri. Di tutto un po’, con prezzi stracciati. Si può parcheggiare in piazza, aprire il baule (car boot, appunto) e cominciare a vendere, senza formalità e senza alcun tipo di licenza quel che si è riusciti a portar via dalla cantina o dalla soffitta. Gli allievi di un corso di restauro hanno avuto l’idea, un consorzio di ristoratori locali l’ha sostenuta. C’è un’atmosfera familiare, qualcuno gira col thè caldo, qualcuno ritrova comuni ricordi e passioni condivise, qualcuno vende per raccolta fondi a scopo benefico. Così una domenica ogni mese, (quarta domenica) ci sarà un appuntamento con il riuso. Un espositore mi dice: “per un oggetto che entra in casa due ne devono uscire”. Concordo su questo buon principio di sostenibilità. Giusto e bello vederla in piazza.

venerdì 28 ottobre 2011

Lettera al Presidente

Il Magra sotto l'Annunziata 25ott11
Tratta da Altreconomia, pubblichiamo integralmente una lettera-confessione di un amministratore sulle origini vere di tante tragedie ambientali, come quella che ha devastato una parte della nostra terra di Lunigiana. Perché questi sono i giorni delle maniche rimboccate sui danni ma verranno i giorni di una rimboccata coscienza sostenibile. Seminiamo sostenibilità su terreni ancora assai duri purtroppo, ma coltiviamo insieme questa speranza.

Mauro Galliano è assessore nel Comune di Sant’Ambrogio di Torino (in valle di Susa). Un piccolo Comune di 8,59 km2, con 4.843 abitanti. Il 26 ottobre ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per rispondere ad alcune affermazioni del Capo dello Stato in merito all'alluvione che ha colpito lo spezzino e la Lunigiana, causando morte e distruzione. La riportiamo integralmente.

"Egregio signor presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
sono un amministratore comunale di un piccolo paese all'imbocco della Valle di Susa in Piemonte e le scrivo in merito alle sue dichiarazioni che ho avuto modo di leggere in merito alla disastrosa alluvione che ha colpito il levante ligure e la Lunigiana. Lei attribuisce i morti ai cambiamenti climatici. Purtroppo non sono d’accordo con Lei.
Il responsabile di quella tragedia sono io: amministratore, cittadino italiano nonché elettore.
Sono io amministratore quando sono costretto ad ampliare le aree edificabili e quindi a cementificare il territorio che non è più in grado di assorbire l’ acqua piovana che così “scivola” altrove, per poter incassare oneri di urbanizzazione e quindi mantenere sano il bilancio del Comune. Quando non so urlare abbastanza la mia rabbia per i soldi che mancano per le piccole cose: mantenere puliti i canali, i torrenti di montagna, mettere in sicurezza gli argini, monitorare le frane ma che miracolosamente piovono dal cielo per le grandi, grandissime opere. Quando imploro l’aiuto dei volontari della Protezione civile che sostituiscono le gravi lacune delle Istituzioni pubbliche anziché pretendere con ancora maggior forza (se mai fosse possibile) i fondi necessari.
Quando i fondi me li procuro, ma con gli oneri di urbanizzazione creando così un circolo viziato senza fine.
Sono io cittadino italiano quando per pigrizia, disinformazione, troppa fiducia nei miei rappresentanti evito la partecipazione diretta, la cittadinanza attiva e lascio che presunte “scelte strategiche” quali Tav, ponte sullo stretto, rigassificatori, inceneritori sottraggano denaro alla manutenzione del territorio, delle sponde dei fiumi, alla messa in sicurezza delle scuole, alle energie alternative, tutte cose che creerebbero moltissimi posti di lavoro immediati e diffusi su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto controllabili dagli enti locali e non fagocitati dalle scatole cinesi del general contractor o peggio dalla criminalità organizzata. Quando non faccio sentire la mia voce, quando resto a casa perché macinare km in un corteo è faticoso, rischioso o peggio sconsigliato a parteciparvi dagli stessi politici (se non sono stati loro a organizzarlo e promuoverlo!) o peggio ancora perché minacciato di essere “radiato” dal mio partito di riferimento se vi partecipo.
Sono io elettore, il responsabile, quando non vigilo sull’ operato degli eletti, non li stimolo,controllo, quando dopo aver espresso il mio voto delego ad altri in toto e mi allontano per 5 anni (o quanto dura la legislatura) dalla cosa pubblica, dalla vita associativa, dal volontariato.
Quando mi lascio: abbindolare dai media e fatico a farmi una mia opinione, terrorizzare dal voto utile (per non lasciare il paese in mano alle destre dicono gli uni o alle sinistre dicono gli altri), ingannare dagli apparentamenti di coloro che parenti stretti non potranno mai esserlo.
Quando non mi accorgo che miliardi di euro vengono impegnati e promessi nei programmi elettorali per l’ acquisto di aerei da combattimento (ma l’ Italia non ripudia la guerra?) o per un inutile buco in valle di Susa mentre una dopo l’altra le regioni italiane si sgretolano sotto frane, alluvioni, terremoti (non sempre così intensi rispetto ai danni arrecati anche agli edifici pubblici che dovrebbero essere i più sicuri).
In una democrazia “imperfetta” quale la nostra, la responsabilità è sempre mia, cioè di tutti i cittadini che liberamente e senza condizionamenti dovrebbero scegliere il meglio. Secondo me i cambiamenti climatici, purtroppo, non c’entrano o c’entrano poco.
Non so se questa lettera giungerà a destinazione, sicuramente arriverà nelle mani di chi la giudicherà inopportuna, infarcita di demagogia e populismo sostenendo che il Presidente della Repubblica ha sempre ragione. Io posso solo immaginare i motivi profondi della sua dichiarazione in cui cita i cambiamenti climatici come responsabili della disastrosa ultima alluvione. In questo caso è da ringraziare, per la sua prudenza e grande senso di responsabilità.
La saluto cordialmente,"
Mauro Galliano
Sant’Ambrogio di Torino, 26 ottobre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Al Pungiglione è ancora stagione di buoni frutti

Alla fattoria del Pungiglione è sempre stagione di buoni frutti. C'è terra buona e c'è un buon fertilizzante: la solidarietà.
Informazioni:
0187 80022
info@ilpungiglione.org
http://www.ilpungiglione.org/fattoria/home.php
Scarica la locandina in pdf

martedì 20 settembre 2011

Massa, Tutta un'altra città 2011

Villa Rinchiostra tuttaunaltracittà 2010
La seconda edizione della manifestazione “Tutta un'altra città in festa” si svolgerà il prossimo 24/25 Settembre a Massa presso la Villa della Rinchiostra. Fiera multi tematica promossa ed organizzata da una rete di associazioni e gruppi informali con tutte le realtà che trattano di altreconomia, stili di vita sostenibili, ambiente, legalità, partecipazione. Occasione di riflessione, luogo ideale per il confronto e la conoscenza di realtà alternative e praticabili, invito alla gestione responsabile dei beni comuni. La manifestazione sarà strutturata in un'area espositiva e in un calendario di appuntamenti culturali, approfondimenti, workshop, laboratori, momenti di animazione e spettacolo che metteranno al centro le tematiche e “le buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica ed ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali e interculturali, dal sistema economico all'amministrazione della cosa pubblica. All'interno di una cornice di festa sarà così possibile informarsi, sperimentare, acquistare, barattare e divertirsi.

Sabato pomeriggio, tavola rotonda:
“Dalla crisi globale alla rinascita locale”
con la partecipazione di
Andrea Baranes (Fondazione Culturale Responsabilità Etica)
Alessandro Volpi (Docente di Storia contemporanea, Geografia politica ed economia presso l’Università di Pisa e Assessore al Bilancio del Comune di Massa)
Massimo Ronchieri promotore di Banca Etica
Fulvia Mantovani del Pastificio Iris.


E' un'altra buona idea per il prossimo weekend.
http://www.zoes.it/it/content/evento/tutta-unaltra-citt-24-25-settembre-massa
http://www.comune.massa.ms.it/pagina/tutta-unaltra-citt%C3%A0-festa

lunedì 5 settembre 2011

Castelli di Pace 2011


Verrete con noi sabato 10 e domenica 11 settembre? Bottega Arcobaleno sarà a Filetto di Villafranca in Lunigiana per  Castelli di pace, festival dei piccoli comuni in rete per la sostenibilità. E' ancora un'ecofesta, vi aspettiamo!

Sabato 10 settembre 2011 -
Ore 15,00 - Apertura Festival
- Corteo dei Gonfaloni listati a Pace dei Piccoli Comuni della Rete di Castelli di Pace. Partecipano Enti ed Associazioni partner di Castelli di Pace, Saperi per il Futuro: ritessere il tempo e MED Zero Emission Communities - Piccoli Comuni per grandi cambiamenti. Accompagna la banda musicale giovanile di Villafranca L.
Interventi di saluto
-Pietro Cerutti, Sindaco di Villafranca in Lunigiana
-Osvaldo Angeli, Presidente della Provincia di Massa-Carrara
-Paolo Bissoli, Presidente della Comunità Montana della Lunigiana
-Sebastiano Venneri, Vicepresidente nazionale Legambiente

Ore 15,30 - Conferenza di presentazione finale del progetto “Saperi per il futuro: ritessere il tempo - I giovani per la valorizzazione della Lunigiana” Introduce e coordina: Albino Fontana, Sindaco del Comune di Licciana Nardi (capofila)
Presentano il progetto I giovani partecipanti al progetto, coordinati dal gruppo tecnico e coadiuvati dalla proiezione di audiovisivo delle esperienze
Interventi programmati:
Bruno Busacca, Responsabile relazioni istituzionali Legacoop
L’esperienza delle Cooperative di Comunità
Marco Cavellini, Fiduciario Slow Food Lunigiana Apuana
Il Progetto “Recupero delle professioni tradizionali agricole” in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN)
Luigi Famiglietti - Sindaco del Comune di Frigento (AV)
Amministrare per i giovani nei piccoli Comuni
Sono invitati ad intervenire Comuni, Enti ed Associazioni partner del Progetto Saperi per il Futuro, ritessere il tempo, parlamentari e consiglieri regionali.
Conclusioni - Loris Rossetti, Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Toscana

Ore 17,00 - Conferenza di presentazione del progetto “Piccoli Comuni per grandi cambiamenti: MED Zero Emission Communities e il Patto dei Sindaci”
Introduzione - Livio Grillotti, Assessore all’Ambiente della Provincia di Massa-Carrara
Coordina - Matteo Tollini, Segreteria Legambiente Toscana
Presentazione dello stato di attuazione del Progetto MED “Zero Emission Communities”: “Il bilancio delle emissioni (BEI) e il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP) nei Comuni di Bagnone, Comano e Fivizzano”.
Piero Pelizzaro, Kyoto Club Service

Ne discutono
Giulia Melica, Commissione Europea - Patto dei Sindaci
Paola Giannarelli, Coordinatrice del Patto dei Sindaci della Provincia della Spezia
Sebastiano Venneri, Vicepresidente nazionale Legambiente
Mario Cicero, Sindaco di Castelbuono (PA)
Gianfranco Lazzeroni, Sindaco di Bagnone
Cesare Leri, Sindaco di Comano
Paolo Grassi, Sindaco di Fivizzano
Rappresentanti dei Comuni europei partner del MED Zero Emission Communities
Sono invitati ad intervenire Comuni, Enti ed Associazioni, parlamentari e consiglieri provinciali e regionali.
Conclusioni - Annarita Bramerini (invitata), Assessore all’Ambiente della Regione Toscana

Ore 19,00 - Inaugurazione Mostre e aperitivo equosolidale
- Carovana del Clima (mostra su cambiamenti climatici e Patto dei Sindaci)
- Saperi per il Futuro: ritessere il tempo (Poster)
- I Giovani di Saperi per il Futuro visti da Walter Massari (Fotografie)

Ore 19,30 - Spazio gastronomico: Cena-degustazione con i produttori locali e biologici di Lunigiana Amica ed i Panigacci di Podenzana (a cura di Pro Loco Villafranca L.)

Ore 21,30 - Concerto
- A Forza di Essere Vento (Coro e orchestra su repertorio di De Andrè)
- Mattia Ringozzi (Cantautore - apertura)

Domenica 11 settembre 2011 - Filetto di Villafranca in Lunigiana (MS)

Ore 10,30-13,00 - Passeggiata culturale
Turismo responsabile, turismo sostenibile e qualità culturale dei territori: l’offerta giusta per i Piccoli Comuni Italiani? Durante l’escursione dal borgo fortificato di Filetto al Castello di Malgrate a cura di Farfalle in Cammino, ne parliamo con Sara Vatteroni, Assessore al Turismo della Provincia di Massa-Carrara, Piero Baronti, Presidente Legambiente Toscana Simona Ferrari, Associazione Farfalle in Cammino

Dalle ore 13,00 - Stage gastronomico interculturale
Dimostrazioni e degustazioni commentate: i pani azzimi dalla Lunigiana al Mediterraneo
- Cotture nei testi di ghisa e terracotta dei testaroli di Pontremoli, panigacci di Podenzana e torte d’erbi della Lunigiana
- Cotture dei Pani azzimi e dolci del Marocco e dell’Albania
Intervengono: Rappresentante Slow Food, Domenico Ceccotti, Assessore all’Agricoltura e Politiche Sociali Provincia di Massa-Carrara

Ore 14,30 - Tavola rotonda
Venti di cambiamento: dal Mediterraneo al Cinquantenario della Marcia della Pace. L’impegno dei Piccoli Comuni e delle Associazioni per la Pace, la Sostenibilità e la Cooperazione
Introduce - Maurizio Gubbiotti, Responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente
Ne discutono
Rappresentanti nazionali di Arci, FOCSIV - Volontari nel mondo, Acli, Campagna Sbilanciamoci
Paolo Pacifici - Sindaco del Comune di Campello sul Clitunno (PG)
Marco Boschini Coordinatore associazione comuni virtuosi
Domenico Ceccotti, Assessore alle Politiche Sociali No Profit e Volontariato Provincia di Massa-Carrara
Sono invitati ad intervenire Comuni, Enti ed Associazioni, parlamentari e consiglieri provinciali e regionali.
Ore 16,00 - Premiazione
Premio nazionale per la migliore Acqua del Sindaco
La giuria, che ha degustato e selezionato acque di fonte dei Piccoli Comuni della Rete di Castelli di Pace, premieranno la migliore acqua del Sindaco

E non è tutto, leggete qui il programma completo e aggiornato:
http://www.castellidipace.it/portale

martedì 23 agosto 2011

La figura dei polli

Un documento da leggere con attenzione: le sciagurate conseguenze dei nostri insostenibili consumi alimentari. In Europa mangiamo i petti, gli scarti dei polli li svendiamo in Africa: è dumping, concorrenza sleale sui mercati locali. Aderiamo alla campagna NoDumping di Focsiv, volontari nel mondo.
#NoDumping! http://t.co/Sq2DLxc

giovedì 28 luglio 2011

Ancora immagini del #MamaAfrica Meeting 2011


Bottega Arcobaleno ha aderito alla proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne d'Africa e le suggestioni del meeting 2011 di Mama Africa ci confermano nella scelta, equa e appropriata!
Questo è un invito a tutti ad aderire: http://www.noppaw.org/

riprendo dal blog: Il nobel per la Pace alle donne d'Africa

martedì 26 luglio 2011

I giorni di Mama Africa meeting 2011

Sabato 23, il parco è pronto ad accogliere
Domenica 24 #mamaafrica è davanti al duomo di Pontremoli

Domenica 24 sera, concerto di apertura in piazza duomo

Lunedì 25, al parco si comincia a prendere il ritmo...

Martedì 26 pomeriggio, piccoli percussionisti crescono... al villaggio di Benteremà

Martedì pomeriggio, oggi questi bambini ci hanno ricordato che il mondo è a colori.
Oggi è una giornata riuscita

(grazie a Frank, nostro iphonereporter)

venerdì 22 luglio 2011

Mama Africa 2011 a passi lievi come battiti d'ali

ACQUA: l’acqua è un bene comune.
Il diritto all’acqua è universale. Sono questi i fondamenti per cui da quest’anno a Mama Africa Meeting l’acqua non si acquista più. All’interno del festival troverete due punti distribuzione acqua. Si tratta di fontanelle dove l’acqua dell’acquedotto pubblico viene filtrata, e distribuita, liscia, leggermente gassata o frizzante. Procuratevi la vostra borraccia e correte a riempirla di acqua pubblica. Al punto ristoro sono in dotazione caraffe da utilizzarsi ai tavoli della cucina.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: …fai la differenza!!!
Mama Africa Meeting fa la differenziata. All’interno della festa troverete, in diversi ed appositi spazi, i bidoni differenziati per raccolta rifiuti.Cerchiamo di buttare il rifiuto nell’apposito bidone.
In collaborazione con Banca Popolare Etica:
ABBIAMO ABOLITO LA PLASTICA!
Da quest’anno tutte le stoviglie (piatti, posate, bicchieri, ecc.) che userete in cucina e ai bar non sono di plastica. Si tratta di prodotti biodegradabili (mater-bi, P.L.A., ecc.) pertanto vanno buttati nei bidoni dell’organico. In questo modo la maggior parte dei nostri rifiuti non andrà a pesare sul pianeta, ma tornerà ad esserne parte.
In collaborazione con Bottega Arcobaleno:
PRODOTTI EQUO SOLIDALI
Come da tradizione anche quest’anno i prodotti che troverete ai due bar provengono tutti dal commercio equo e solidale. Ogni volta che acquistate un succo di frutta o anche solo un caffè sarete certi che il prezzo sia quello giusto per voi, ma anche per chi quel prodotto lo ha realizzato con fatica. Più giusto, più equo.
BIRRA ARTIGIANALE
Per il primo anno a Mama Africa Meeting non si berrà birra di grosse industrie straniere, ma la birra di un piccolo birrificio di La Spezia. Stefano (il birraio) sarà tra noi e sarà lieto di spiegarvi come si fabbrica birra ed anche di spinarvi una fresca e dissetante Birra del Golfo.

Mama Africa 2011 sarà dunque ecofesta, cosicché potremo rubare la citazione a Farfalle in Cammino: "Sulla terra a passi lievi come battiti d'ali"

P.S.: tanto per aprire con l'antipasto, domenica 24 Luglio ore 21,00 c'è Aspettando Mama Africa - Concerto in P.zza del Duomo a Pontremoli.

martedì 28 giugno 2011

San Pietro calling


Pontremoli, rione di San Pietro in festa

Dal 1 al 3 Luglio 2011 per l'antico borgo di Pontremoli si tiene la festa del Rione di San Pietro: tanta musica,buon cibo, giochi per la via, e spettacolo pirotecnico. Ogni giorno a partire dalle 19.00 e fino a notte fonda, Birreria, Mojiteria, Friggitoria, Enoteca, Stands gastronomici, Mercatino dell’usato Il Trasformista , Mercatini etnici e locali, Bomboteca,
Programma spettacoli/concerti:
Venerdì 01 luglio
· Concerto: The Bankrobbers
· Concerto: Seven Crossroad's Blues Band
· Concerto: The Redneck
Sabato 02 luglio:
· Concerto: Fiati Sprecati
Domenica 03 luglio:
· Concerto: Uncle Chocolate
· Concerto: Franco Ressa Untrio
· Spettacolo per Bambini (e non): "La fiaba dell'ombrellaia", spettacolo con marionettine da tavolo, di e con Daniela Bosco, idea e figure di Mario Mirabassi, ombrelli di Danila Casagrande e Federica Pelizzari, liberamente tratto da "il ponte dei bambini" di Bollinger-Zavel, E a concludere i mirabolanti, deliranti, sorprendenti fuochi d'artificio!