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martedì 11 dicembre 2012

Pontremoli: il progetto GiovaniSì al Centro Giovanile


Il Centro Giovanile di Pontremoli in collaborazione con le Politiche Giovanili della Provincia organizza per Venerdi 14 dicembre alle ore 17.30 un INFODAY, ovvero un incontro di informazione rivolto ai ragazzi, alle aziende e alle associazioni del territorio, con la presentazione delle varie azioni: tirocini, agevolazioni per lo start-up d'impresa, servizio civile, studio e formazione professionale, voucher di conciliazione, contributo affitto, agevolazioni per le aziende che assumono giovani, ecc. Interessa quindi non solo i ragazzi ma anche gli enti, sindacati, aziende, negozianti, artigiani...

giovedì 21 aprile 2011

Le Rose di Pontremoli

Riprendo una goodnews dal blog ottopassi.splinder.com:
E' stato presentato a Genova il documento di programmazione per l’anno 2011 del Centro per la Giustizia Minorile di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Massa Carrara. L’incontro, svoltosi presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, è stato anche l’occasione per fare il punto della situazione di un sistema che lavora per ragazzi ai margini della società, cercando di dare loro una opportunità diversa, tutelandoli da un impianto sociale che non fa sconti a nessuno.
Tra i progetti ha destato molto interesse l’esperienza portata avanti dall’Istituto Minorile di Pontremoli, che nei fatti è un carcere minorile femminile, che lavorando sulle persone, e dimenticando i canoni tipici di una casa circondariale, sta realmente portando un’alternativa alle ragazze presenti in struttura. “il nostro progetto si chiama Le Rose di Pontremoli – racconta il direttore Roccaro – e prevede un lavoro di vivaio, che permette alle nostre ragazze di avere una possibilità per un futuro diverso, costruendo su un passato che spesso parla di miseria, degrado e disagio”. da: VIvereGenova
Lo scopo è quello di creare un laboratorio permanente per la coltivazione delle rose, la produzione di prodotti derivati (acqua di rose, petali di rose essiccati, etc...) e successiva commercializzazione con marchio "Le Rose di Pontremoli" a tale proposito è stato attivato anche un circolo di studio.
E questo è il racconto di un'animatrice/educatrice, sul suo blog: legemmedigemma2.blogspot.com con le immagini delle originali produzioni artigianali.

domenica 3 aprile 2011

La bandiera dell'integrazione

a Fa' la cosa giusta, Milano 29 marzo 2011

Anche questo abbiamo visto e fotografato a “Fa’ la cosa giusta”.
“Cuciamo insieme il Tricolore per festeggiare l’Italia che vogliamo: un paese generoso e accogliente” Era questo l’invito che facevano le donne Rom del laboratorio Taivè della Caritas di Milano ai visitatori della fiera “Fa’ la cosa giusta! 2011” la scorsa settimana. Hanno cucito a mano una bandiera italiana di 4,5 metri di lunghezza e 2,5 di larghezza, poi esposta fino al termine della manifestazione.
«Non si tratta di una provocazione, ma di un modo simbolico per dire che queste donne rom fanno parte del nostro Paese. Anche loro vogliono sentirsi italiani. E lo dimostrano con un gesto semplice: cucire la nostra bandiera. Aiutarle a farlo vuol dire metaforicamente aiutarle a sentirsi un po’ di più a casa loro. Questo significa, per noi, integrazione», spiega suor Claudia Biondi, responsabile aree di bisogno di Caritas Ambrosiana.
Il progetto sartoria/stireria Taivè di Caritas Ambrosiana è un tentativo di integrazione e di emancipazione femminile all’interno della comunità rom milanese. Iniziato nel 2009, attualmente dà lavoro a 8 donne regolarmente assunte. E’stato reso possibile dal contributo nel corso del tempo di diverse istituzioni: prima il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha finanziato la prima annualità (2009-2010) nell’ambito del “Progetto Valore Lavoro” affidato alla Regione Lombardia e coordinato dalla Fondazione Ismu; poi la Caritas Italiana che, valutando positivamente i risultati della fase di start up, ha scelto di far proseguire l’esperienza, infine la Fondazione Cariplo.
Non sarà stata una provocazione, come sostiene suor Claudia, ma rappresenta comunque un salutare schiaffo a quanti vorrebbero invece strappare la bandiera dell’integrazione. E a volte uno schiaffo aiuta a crescere.

domenica 12 dicembre 2010

Notizie sparse di fine anno

Sul commercio equo e non solo: nel web una raccolta di notizie sparse e post meritevoli di attenzione.

Da Unimondo una lettura del buon cammino del commercio equo (COMES) attraverso la crisi contemporanea, senza compiacenza e senza nascondere criticità. Alla domanda “Come va il Comes?” risponde però Alessandro Franceschini – Presidente di AGICES: “Il commercio equo va bene e tra un paio di mesi vi potremmo mostrare il trend di crescita”. C’è un dato: il 71% dei consumatori vuole che l’etica diventi una strategia aziendale e perciò sono disposti a pagare un prezzo più alto dei prodotti, anche fino ad un +10%.” http://bit.ly/goL0AG

Un allarme e un appello ci viene da Equoland: “ SOS Cioccolato: adotta anche tu una pianta di cacao” che permette di adottare una o più piante di cacao naturale messe a rischio dal disboscamento selvaggio e dalla semina della pianta clonata CCN-51, totalmente irrispettosa della biodiversità del territorio e dei diritti dei produttori, completamente diversa dal cacao nazionale per quanto riguarda le qualità organolettiche, ma sicuramente più redditizia dal punto di vista economico e maggiormente resistente agli antiparassitari.Tutto ciò fa sì che la gran parte del cioccolato che solitamente consumiamo sia prodotto in realtà con cacao geneticamente modificato e venga arricchito con aromi di diverso tipo proprio per sopperire alla mancanza di sapori e profumi contenuti solo nel cacao naturale. http://bit.ly/i9L4o1

Una criticità è il tentativo di smantellamento della Città dell’Altra Economia, a Roma (da L'inkontro.info)
Le organizzazioni e le imprese attive sul fronte dell’alternativa economica - dal biologico al commercio equo e solidale, dalla finanza etica al consumo critico - hanno appena chiuso positivamente il fronte con il Comune di Roma, ed ecco che arriva un nuovo duro attacco, stavolta da parte della Regione Lazio. La Giunta Polverini abroga la prima legge che a livello nazionale promuove e regolamenta in modo organico l’Altra economia. A volte, la mano destra non sa cosa fa quella ancora più a destra. http://bit.ly/fkVkoH

Ma non è assistenzialismo ciò che si chiede. Lo spiega bene Giorgio dal Fiume nel suo blog Altri Mercati: “Non confondiamoci: è il libero mercato che è assistito, non l’economia alternativa!” http://bit.ly/hQQYDf

Che la crescita del COMES stia diventando “ingombrante” lo testimonia un articolo dell' Institute of Economic Affairs di Londra, strenuo difensore del libero mercato, che si affanna a censurare il COMES minimizzando grossolanamente: “il commercio equo non giova ai paesi più poveri”, “non è una strategia di sviluppo globale per quei paesi”, “è un settore di nicchia nel sistema commerciale e non dovrebbe essere oggetto di così tanta attenzione”. Tanta e pur critica attenzione non sarebbe spesa se questo settore non fosse in crescita e non mettesse il dito nella piaga delle contraddizioni del libero mercato. http://bit.ly/icvZT0  http://bit.ly/gefGHX

Da Der Spiegel  (1 Dec Il commercio equo e solidale sotto la lente d’ingrandimento)arriva una conferma della diffusione europea del COMES: “L’avanzata del commercio equo è incontenibile” dice, mostrando numeri eloquenti. Nel 2009 solo in Germania il fatturato relativo a prodotti del commercio equo ha toccato quota 267 milioni di euro, con un aumento del 26% rispetto al 2008. E chi tenta scorciatoie di greenwashing è destinato a mercato di nicchia. http://bit.ly/dIgTj4

Anche in Italia le buone notizie non mancano: (ASCA) - Roma, 9 dic “Nell'anno della crisi, Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale operante in Italia, insieme alle controllate Ctm Agrofair e Inventa chiude l'esercizio 2009-2010 con un fatturato di 47 milioni di euro, con una crescita pari a quasi l'11% rispetto all'anno precedente. http://bit.ly/hqd4G4

Infine una segnalazione.
Un blog d’autore: “La felicità sostenibile”. http://felicita-sostenibile.blogautore.repubblica.it/
Il professor Leonardo Becchetti, presidente del Comitato etico di Banca Etica, docente di economia politica e di Economia della felicità, esperto di finanza, commercio equo e solidale, sviluppo economico, racconta storie di felicità ed economia tra etica e sviluppo sostenibile.
Buona lettura!

sabato 27 novembre 2010

Altri Mercati, l’equoblog di Giorgio Dal Fiume


E’ consapevolezza comune che un'informazione che si occupi di economia sociale, dei Gruppi di Acquisto Solidale, di energie alternative, di Commercio Equo o Finanza Etica in modo chiaro e approfondito debba percorrere ogni canale informativo. La sfida della comunicazione è ineludibile ed il blog "Altri Mercati" di Giorgio Dal Fiume (*) - http://dal-fiume.blogautore.repubblica.it/ - accetta la sfida. Da oltre due mesi raccoglie spunti di riflessione, offre risposte a domande diffuse. E’ il racconto essenziale, prezioso e appassionato di un’ economia etica, sociale e sostenibile che percorre come un fiume carsico i nostri territori. Una buona lettura ed un punto di riferimento.

(*)Giorgio Dal Fiume rappresenta l’Italia nel Board della sezione europea del World Fair Trade Organisation (WFTO), è responsabile della formazione di Ctm altro mercato, si occupa, insegna e scrive di educazione interculturale.

domenica 31 ottobre 2010

Un blog da via Cavour


- Ho imparato nella vita che si raccoglie quello che si semina: né più, né meno.
- Balle! C'è gente, caro Harry, che nella vita raccoglie esattamente quello che altra gente è tanto stupida da seminare!
 (da: In viaggio con la zia)

La blogosfera continua a espandersi ed i seminatori crescono e ancora mobilitano intelligenze collettive. Il nuovo blog "via Cavour,51" è alla pagina: http://spipontremoli.blogspot.com/. Riprende, diffonde e integra notizie su pensioni, salute, servizi locali e consumo critico. Il tempo fecondato dall'esperienza ha generato un blog che seguiremo e ringraziamo.

venerdì 7 maggio 2010

Pontremoli: c'è chi dice no ad una società ostile

Da teletoscananord.it, giovedì 06 Maggio 2010 :
Parte da Pontremoli la battaglia (costituzionale) contro il reato di immigrazione clandestina
POTREMOLI - Parte da qua la battaglia contro la legge 94 del 2009 sulla sicurezza pubblica che ha introdotto il reato di immigrazione clandestina.
Il giudice di pace Rino Tortorelli ha infatti sollevato d’ufficio la questione di legittimità costituzionale della norma nella parte in cui prevede che la permanenza dello straniero nel territorio dello stato costituisce un reato.
In particolare Tortorelli ha sospeso il procedimento a carico di un immigrato che, a suo stesso giudizio avrebbe dovuto essere condannato, ritenendo illegittima la legge. Tra i motivi addotti, la criminalizzazione della condizione del migrante irregolare che la legge introdurrebbe, l’inevitabile prolungamento nei centri di identificazione ed espulsione che incidono sulle libertà degli stranieri, il fatto che la norma introdotta fa terra bruciata attorno all’immigrato non regolare minando radicalmente la possibilità e lo spirito di solidarietà.
“Di fatto – prosegue il giudice Tortorelli – con questa legge la società viene trasformata da solidale a ostile”. E tutto questo mina principi a fondamento della nostra carta costituzionale. Sarà quindi l’Alta Corte a decidere il destino di una legge che ha infiammato il dibattito politico da un anno a questa parte.

domenica 31 gennaio 2010

Nuova filiale di Banca Etica a Genova


Banca Etica "si avvicina". Inaugurata la nuova Filiale di Banca Etica per la Liguria, a Genova in via San Vincenzo 34 r
“Il denaro è fonte, in quanto strumento di potere, di conflitti, sopraffazioni, violenze, crudeltà. Banca Etica, proponendo invece l'uso del denaro per una reale promozione umana, mira a ridurre o eliminare questi elementi di conflittualità, che viceversa caratterizzano una visione violenta dell'economia.” (Dal Manifesto politico-strategico di Banca Etica) >Dettagli da Liguriaoggi.it