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giovedì 19 settembre 2013
mercoledì 24 luglio 2013
Pontremoli 27 luglio: l'economia verde sotto la lente del consumo critico
"... su come dai problemi seri e sempre più drammatici che avvolgono e interessano il nostro pianeta sembra sia possibile uscire solo se dentro le soluzioni proposte c'è un modo per farne soldi." M.Landini
Sabato 27 luglio ore
17 a
Pontremoli nel verde cortile del Bed and Breakfast Ai Chiosi (100 m dopo l’arco di viale dei
Chiosi), Bottega Arcobaleno, in collaborazione con Ai Chiosi, invita
alla presentazione del libro:
I SIGNORI DELLA
GREEN ECONOMY con la partecipazione dell’autore Alberto
Zoratti.
Il nuovo libro di Alberto Zoratti e Monica Di Sisto, con prefazioni di Maurizio Landini e di Maurizio Gubbiotti, e presentazione di Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Un lavoro che vuole mettere assieme giustizia sociale, ambientale e vuol contribuire a rifocalizzare sul concetto di Green economy. Con cinismo e freddezza c'è chi sta trasformando in business la crisi ambientale e climatica ma la storia non è finita: possiamo correggere il tiro attraverso la rete, la conoscenza, la responsabilità individuale e il diffuso protagonismo sociale, per garantire che la green economy possa esprimere fino in fondo il suo potenziale d’innovazione economica e sociale.
Durante l’incontro sarà offerto un aperitivo
equo-solidale
Grazie per la
collaborazione.
info: agenda2002@alice.it
Per l'acquisto del libro on line su Amazon: http://amzn.to/11fIxFs
mercoledì 3 luglio 2013
martedì 31 gennaio 2012
Fair Trade USA divide il suo logo
Da Ekitinfo.org (importante comunità francese del commercio equosolidale) riportiamo, tradotto, questo aggiornamento sulla scelta di Fair Trade USA di "annacquare" i criteri di equità dei suoi prodotti. Ribadiamo la nostra scelta di mantenerci fedeli alla originaria Carta dei Criteri del Commercio Equo Solidale e ci apprestiamo a tenere gli occhi aperti, controllando sempre le etichette e rafforzando le nostre competenze di consumatori critici e responsabili.
Da gennaio 2012, Fair Trade USA non fa più parte della rete Fairtrade International, che riunisce 25 iniziative
di certificazione del commercio equo e solidale. Fairtrade USA ha dunque cambiato
il suo logo ... o meglio i suoi logo, dato che ormai ne ha due: uno per i
prodotti 100% equosolidali ed uno per i prodotti nei quali solo il 20% (o più) degli
ingredienti sono equosolidali.
Un logo più verde
E’ la prima volta che Fair Trade
USA ritocca il suo logo da quando l’organizzazione è stata fondata, nel 1998. I marchi lo dovrebbero cambiare sul
confezionamento dei prodotti prima della fine del mese di ottobre 2012, ma nel
frattempo, i prodotti etichettati da Fair Trade USA continueranno ad indossare
la vecchia etichetta.
"Il logo, più chiaro e più moderno,
mette in risalto l’etichetta e consente ai consumatori di trovare facilmente i
prodotti del commercio equo durante la spesa, dice Ivan Blackshear, direttore
grafico a Fair Trade USA. L'uso del verde vuole tradurre i benefici a livello
ambientale collegati al commercio equo e il 'contadino con un cesto aperto' rappresenta
la relazione di reciprocità che lega Fair Trade USA agli agricoltori che
producono il nostro cibo. "
Un logo? No, due loghi!
Dopo due mesi di consultazione e
di sondaggio degli attori nel movimento equosolidale, Fair Trade USA ha messo a punto una nuova politica nei
confronti di prodotti che contengono una miscela di ingredienti equosolidali e
non.
Ora, solo i prodotti che sono al
100% equi possono utilizzare il marchio completo (Fair Trade Certified). Gli altri prodotti utilizzeranno
il marchio "ingredienti" (Fair Trade Ingredients) a condizione che:
a. Che il 100% degli ingredienti
comunemente associati con il prodotto sia certificato equosolidale. Ad esempio,
una tavoletta di cioccolato deve contenere il 100% di cacao del commercio equo
e solidale certificato.
b. Che non ci sia miscelazione
per un ingrediente tra equosolidale e non. Per esempio, se un prodotto contiene
vaniglia certificata equosolidale, il 100% della vaniglia presente nel prodotto
deve essere certificata.
c. Che il prodotto contenga almeno il 20% di ingredienti del commercio equo.
d. Che tutti gli ingredienti che
possono essere acquistati nel commercio equosolidale lo siano.
Questo nuovo logo ben presto in
Francia?
Nel comunicato stampa, Fair
Trade USA annuncia che questo nuovo logo potrà essere utilizzato in qualsiasi
paese. Dunque potrebbe presto essere visto in Francia. Questa scelta potrebbe
essere allettante per le aziende internazionali come Alter Eco, che hanno già
una filiale negli Stati Uniti.
To be continued ...
Etichette:
commercio equo,
consumo critico,
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