Quest'anno la notte degli Oscar ha un altro sapore.
"Open Heart" è la storia di otto bambini ruandesi
che lasciano le loro famiglie per andare in Sudan e sottoporsi a un delicato
intervento al cuore al Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum.
Le loro valvole cardiache sono state seriamente compromesse dalla malattia
reumatica.
Essere operati è la loro unica possibilità di salvezza. Il
film, diretto da Kief Davidson, è candidato al premio Oscar, il 24 febbraio, nella categoria "Documentary Short",
miglior corto documentario.
Nei giorni precedenti (17-23 febbraio) sarà inoltre premiato
al Los Angeles Italia festival per il suo alto valore umanitario e culturale. Grazie
ai volontari e i medici di Emergency, protagonisti del minifilm.
Parte del ricavato della vendita online del film - che può
essere acquistato cliccando sui tasti "SHOP" e "BUY THEFILM" presenti sotto al riquadro del trailer - andrà a favore del Centro
Salam di cardiochirurgia. "Open Heart" è disponibile nelle versioni
in inglese e in inglese sottotitolato in italiano ed è in vendita in formato
digitale (MP4 scaricabile, 9,99 €) e in DVD (17,99 €).
"Una cosa è avere gli stessi diritti sulla carta.
Tutt'altra è analizzare i contenuti di quelli che vengono chiamati diritti. Il
mio diritto alla salute come europeo include una TAC e altri diagnosi
sofisticate, ma per un africano il diritto a essere curato si ferma a un paio
di vaccinazioni e alcuni antibiotici". – Gino Strada
Domani, come il 19 agosto di ogni anno, si celebra il World Humanitarian Day 2011, la giornata istituita dalle Nazioni Unite per rendere omaggio a coloro che sono morti o sono stati feriti nel corso del loro lavoro umanitario o rischiano ogni giorno la vita in territori difficili e a volte ostili per aiutare gli altri.
La celebrazione di quest’anno ha una coincidenza drammatica e significativa: Francesco Azzarà, 34 anni, in missione a Nyala in Sudan come logista del Centro pediatrico che Emergency ha aperto in quella città nel luglio del 2010, è stato rapito il 14 agosto mentre si dirigeva in auto verso l’aeroporto della città.
Negli ultimi anni il lavoro umanitario è diventato più pericoloso. Il livello delle minacce e il numero di attacchi deliberati a organizzazioni umanitarie è aumentato drammaticamente. Nel 2010, 242 operatori umanitari sono stati uccisi, feriti o rapiti. Con Emergency chiediamo anche noi la liberazione immediata di Francesco Azzarà e auspichiamo la piena collaborazione di tutti coloro che possano aiutare ad arrivare a un esito positivo di questa vicenda. A Firenze dal 6 all' 11 settembre prossimi ci sarà il decimo incontro nazionale di Emergency. Per tutti coloro che si ostinano a pensare possibili forme di vita "oltre la guerra".
Liberate Francesco, lo aspettiamo a Firenze.
A casa mia è arrivato giusto ieri ma in edicola vi attende ancora. E' il terzo numero di E-Il mensile, il nuovo giornale di Emergency. Diretto da Gianni Mura e scritto da tanti compagni di viaggio di Emergency. Potete scoprirlo qui: http://www.e-ilmensile.it/ e condividerlo/commentarlo qui: http://pazzoper-e.blogspot.com/
Buona lettura.
Di ritorno da Firenze, ecco il nuovo Manifesto di Emergency presentato ieri. Dice Gino Strada: "E' la classe politica italiana ad aver scelto la guerra ed io non voterò chi ha votato la guerra". Nessuna distinzione di schieramenti ed un richiamo forte alla vera essenza della democrazia e della libertà. Un manifesto forte, amaro, di una semplicità disarmante e radicale. Sarà uno strumento di lavoro per un lungo tempo per Emergency, un percorso non conclusivo né autoreferenziale. Anzi, su questa visione politica la discussione continuerà.
Il mondo che vogliamo
Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica.
Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse.
Vogliamo un mondo in cui i governi garantiscano l'eguaglianza di base di tutti i membri della società, il diritto a cure mediche di elevata qualità e gratuite, il diritto a una istruzione pubblica che sviluppi la persona umana e ne arricchisca le conoscenze, il diritto a una libera informazione.
Nel nostro Paese assistiamo invece, da molti anni, alla progressiva e sistematica demolizione di ogni principio di convivenza civile. Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi.
In nome delle "alleanze internazionali", la classe politica italiana ha scelto la guerra e l'aggressione di altri Paesi.
In nome della "libertà", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull'esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione.
In nome della "sicurezza", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all'odio e al razzismo.
È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa definire "democratico"?
Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita, perché si possa essere una società di cittadini.
È questo il mondo che vogliamo. Per noi, per tutti noi. Un mondo di eguaglianza.
Da 7 al 12 settembre, rinnoviamo il nostro appuntamento a Firenze per il 9° Incontro Nazionale di Emergency: incontri, mostre fotografiche, spettacoli e conferenze per raccontare Emergency. Sei giorni per stare insieme - volontari, sostenitori, personale medico, amici e simpatizzanti -, per vedere, capire e confrontarsi. Filosofi, giornalisti, intellettuali, scrittori, artisti e musicisti sono nuovamente chiamati a raccolta per discutere del lavoro di Emergency e soprattutto dei valori e dei principi che lo ispirano. Parleremo di guerra, ma anche di salute, uguaglianza, democrazia, informazione; parleremo non solo del "cosa", ma anche e soprattutto del "come" e del "perché“. Per Informazioni e aggiornamenti iscriviti ad Allistante, la newsletter di Emergency, e sarai tempestivamente informato di tutte le novità.
Saranno con noi nell'edizione 2010:
Stefano Bollani, David Riondino, Marco Paolini, Lorenzo Monguzzi, Bebo Storti, Renato Sarti, Fabio Fazio, Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Fiorella Mannoia, Serena Dandini, Dario Vergassola, Lella Costa, Antonio Albanese, Neri Marcoré, Patti Smith, Casa del Vento, Samuele Bersani. Interventi di Gino Strada, Danilo Zolo, Nicolai Lilin, Jean Ziegler, Massimo Fini, Arturo di Corinto, Stefano Rodotà, Riccardo Luna, Marco Revelli http://firenze.emergency.it/ http://firenze.emergency.it/programma.php