mercoledì 15 giugno 2016

Cresce la sfida del fairtrade

E' disponibile on line il Rapporto annuale di attività di Fairtrade Italia con i dati 2015 (+10% rispetto all'anno precedente). I volumi di fatturato, il numero di prodotti certificati disponibili nel nostro Paese, i produttori coinvolti, il reddito generato e il premio aggiuntivo investito in progetti di sviluppo delle loro comunità, sono  consultabili a questo indirizzo:
http://annualreport.fairtrade.it/

"Abbiamo un obiettivo ambizioso e di lungo periodo, come lunghi sono i tempi della natura, un obiettivo di superamento stabile dell’ingiustizia, un obiettivo che vogliamo coltivare usando il commercio come uno strumento vitale per ridurre le disuguaglianze sociali, agendo qui e ora insieme ai consumatori, alle scuole, ai giovani, veri protagonisti di questa epocale sfida di cambiamento."

venerdì 27 maggio 2016

martedì 17 maggio 2016

Il Cantiere per la Pace apre anche allo sport


Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono, Lo sport può creare speranza dove prima c’era solo disperazione. E’ più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali. Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione.
(Nelson Mandela)
Pubblichiamo il comunicato stampa del Cantiere per la Pace:

Pontremoli, 17 Maggio 2016 - Il Cantiere per la Pace ha iniziato a lavorare e questa volta lo fa su un campo da calcio.
Il calcio rappresenta quello che un bambino chiamerebbe “meraviglia”: ritrovarsi a correre dietro a un pallone significa riuscire a parlare un linguaggio comune pur non conoscendo le diverse parole che lo compongono. E un cantiere che si rispetti lavora partendo da questi strumenti!
Per questo motivo ritorna anche quest’anno il III Mundialito Lunigianese dove squadre locali si incontrano e scontrano sul campo con squadre rappresentative dei vari centri e progetti di accoglienza lunigianesi e di Berceto.
Domenica 22 maggio dalle ore 14 in poi nel campo sportivo  “Don Bosco” di Monti (Licciana Nardi) , saranno 8 le squadre che scenderanno in campo pronte ad affrontarsi in una sfida all’ultimo goal:  Atletico Mercoledì, Real Seminario, Traverde Tac , Africa & Asia United (rappresentativa dello Sprar SdS Lunigiana, Arci Comitato Regionale Toscana), Delta del Caprio, Real Pungiglione, Berceto City (rappresentativa dello Sprar di Berceto) e la squadra ospitante USD Monti Juniores.
La collaborazione dell’USD Monti permetterà di avere anche un incontro sul “tavolo” da gioco.  Verrà offerto, infatti, un terzo tempo con merenda a base di focaccette! Al termine del torneo verranno premiate tutte le squadre partecipanti, il capocannoniere e il miglior portiere.
Il Cantiere invita tutti a giocare o a diventare spettatori sugli spalti, pronti a esultare, tifare e partecipare alla condivisione del linguaggio universale del calcio.
Perché, metaforizzando quanto disse il grande Michael Jordan, “con una sola cultura  forse si può vincere una partita ma è solo il lavoro di squadra interculturale che fa vincere il campionato”!
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Il Cantiere per la Pace è una rete locale di associazioni, istituzioni e persone che hanno deciso di collaborare per offrire proposte concrete capaci di favorire relazioni di pace, pratiche di accoglienza e difesa dei diritti universali. Ne fanno parte, per il momento, Arci Babel – La casa dei popoli, Arci Mismosol, Arci Torrano Cultura e Solidarietà, Associazione “Pietro Ravera” Onlus, Bottega Arcobaleno, Centro Culturale Seminario Vescovile, Gruppi scout AGESCI Pontremoli 1 e 2, OpenPontremoli,  Cittadini per Pontremoli, Istituto penitenziario minorile Pontremoli.

Per ulteriori informazioni e per partecipare e supportare le iniziative del Cantiere rivolgersi al seguente indirizzo e-mail: cantiereperlapace.pontremoli@gmail.com

giovedì 5 maggio 2016

Lavori in corso

Lavori in corso, all'opera "mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera"... (cit.).
Condividete, la solidarietà non rincorre copyright.

mercoledì 27 aprile 2016

Inizio cantiere

E nato un nuovo cantiere per la pace. Una rete di soggetti sociali diversi ma uniti per fare concretamente argine al ritorno del razzismo, della xenofobia, uscendo dalla mobilitazione sull'emergenza per costruire e radicare una cultura di pace, per raccontare meglio ai nostri concittadini le esperienze di accoglienza che già le varie associazioni stanno sostenendo, per ascoltare tutte le domande e smontare tutte le paure che, ingigantite ad arte, si sposano con sentimenti di odio. Poiché, come diceva Alexander Langer: "La convivenza plurietnica, pluriculturale, plurireligiosa, plurilingue, plurinazionale appartiene appartiene e sempre di più apparterrà alla normalità e non all'eccezione." Da qui sosteneva "l'importanza di mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera". Da qui l'adesione di Bottega Arcobaleno.
 .
Questo il comunicato, che pubblichiamo integralmente:

In Lunigiana nasce il “Cantiere per la Pace” Associazioni in rete per favorire l’accoglienza e la difesa dei diritti universali.
I primi eventi pubblici in programma nel mese di maggio.
Villafranca, 23 aprile 2016 - In un contesto di crisi globale, flussi migratori e profondi mutamenti, le comunità locali si trovano ad affrontare difficoltà legate alla disgregazione di equilibri e relazioni sociali: dinamiche conflittuali e sentimenti di paura rischiando di sfociare in atteggiamenti razzisti o di chiusura e sulla “paura del diverso” e sulla “difesa del benessere individuale” vengono giustificate politiche di guerra, a scapito della sopravvivenza di interi popoli.
Per contrastare queste tendenze in atto anche in Lunigiana nasce il “Cantiere per la Pace”: una rete locale di associazioni, istituzioni e individui che hanno deciso di collaborare per offrire proposte concrete capaci di favorire relazioni di pace, pratiche di accoglienza e difesa dei diritti universali, attraverso iniziative inter-culturali ed eventi di informazione e formazione.
Al Cantiere hanno aderito fino ad ora Arci Babel – La casa dei popoli, Arci Mismosol, ArciTorrano Cultura e Solidarietà, Associazione “Pietro Ravera” Onlus, Bottega Arcobaleno, Centro Culturale Seminario Vescovile, Gruppi scout AGESCI Pontremoli 1 e 2, OpenPontremoli, Cittadini per Pontremoli, Centro giovanile Mons.G.Sismondo, Istituto penitenziario minorile Pontremoli. La partecipazione, ovviamente, è aperta a tutte le associazioni che condividono i valori fondanti della Cantiere.
In particolar modo il Cantiere per la Pace rivolge la sua attenzione alle nuove generazioni, promuovendo un’educazione alla cittadinanza, che include occasioni di conoscenza con i nuovi cittadini, tra vecchie e nuove generazioni e la partecipazione ad azioni di solidarietà nei confronti dei soggetti più deboli.
Con questi obbiettivi è già stato definito per il mese di Maggio un calendario di appuntamenti:
• il 7 maggio, presso il seminario di Pontremoli: festa interculturale aperta a tutti i cittadini;
• il 15 maggio: torneo di calcio antirazzista;
• il 27 maggio: un incontro di informazione e formazione (in corso di definizione) sul tema dell’accoglienza in Lunigiana.
A queste prime iniziative ha già aderito il Liceo Malaspina di Pontremoli, che da tempo ha avviato progetti sperimentali di ricerca in collaborazione con le associazioni ora riunitesi nell’ambito del Cantiere per la Pace, sul tema delle migrazioni e dei processi di integrazione, contribuendo attivamente alla creazione di iniziative sul territorio.
Dando continuità a queste azioni, il Cantiere desidera soprattutto consolidare i rapporti con le scuole superiori del territorio, per coinvolgere gli studenti e i richiedenti asilo presenti in queste zone in azioni volte a favorire la reciproca conoscenza e il reciproco sostegno.

Per ulteriori informazioni e per partecipare e supportare le iniziative del cantiere rivolgersi al seguente indirizzo e-mail: cantiereperlapace.pontremoli@gmail.com

domenica 6 marzo 2016

Venti di guerra


Pubblichiamo il comunicato stampa della Accademia Apuana della Pace - rete di associazioni della provincia di Massa Carrara al servizio di una cultura di pace - di fronte ai nuovi venti di guerra.

Venti di Guerra

La Costituzione della Repubblica afferma all'articolo 11 “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
Eppure, nella cultura delle forze politiche e di governo, questo articolo è cancellato e ignorato: lo si aggira costantemente, magari mascherando gli interventi come missione umanitaria, oppure nobilitandoli per costruire e importare democrazia.
I nostri governi occidentali continuano a perseverare su questa lunghezza d'onda, perché questa logica è dettata dalle lobby militari e dalla incapacità della politica ad immaginare strade diverse per gestire il dramma di questa complessità.
Perpetuiamo un atteggiamento ipocrita rispetto alle forniture di armi, preoccupati più dei nostri bilanci che non delle conseguenze che hanno sulle popolazioni civili: forniamo qualche vecchia arma ai curdi (innominabili), e al tempo stesso armiamo fortemente la Turchia, che usa quelle stesse armi non contro l'Isis, ma contro i curdi, l'unica popolazione dell'area che contrasta appunta Isis/Daesh.
Forniamo armi all'Arabia Saudita, che le rigira all'Isis e bombarda lo Yemen, zona nella quale la gran parte dei civili vengono uccisi con mine e armi italiane, per poi voler far parte della coalizione contro l'ISIS con i suoi mezzi e soldati inviati in Turchia...
Continuiamo a rapportarci alle situazioni di crisi e di conflitto con una logica confusa e manichea, separando nettamente il bene dal male, come se la complessità del sistema in cui viviamo possa essere ridotta ad una semplificazione di questo tipo, nella quale, per altro, il bene coincide sempre con gli interessi dell'occidente e del capitalismo.
Dopo avere destabilizzato, da qualche anno, la Libia e tutta l'area medio orientale, favorendo quegli stessi movimenti che ora si dice di voler combattere, nuovamente si ripropone l'intervento militare, magari ipotizzando una nuova spartizione della Libia.
A tutto ciò l'Italia partecipa attivamente con la solita ambigua ipocrisia: si autorizzeranno i voli dei droni valutando di volta in volta... come se la loro guerra, che è anche la nostra, fosse solo una pratica amministrativa.
Concedere la base di Sigonella è un atto di guerra, significa partecipare di quella guerra... e lo si fa, anche se con la copertura della legge, in disprezzo della nostra costituzione.
Lo si fa con la stessa logica dei terroristi che vogliamo annientare: come loro, anche noi semineremo morte in modo occulto, senza dichiararla la guerra; come loro, anche noi uccideremo – o comunque saremo complici e conniventi con chi lo fa – civili inermi insieme ai presunti guerriglieri; come loro, anche noi giustificheremo i nostri atti di guerra come difesa della vera civiltà contro il fanatismo, della umanità contro la barbarie, dell'occidente contro l'Islam, e come loro, anche noi non faremo che moltiplicare l'odio e il desiderio di futura rivalsa e vendetta.
Come Accademia Apuana della Pace invitiamo forze politiche, associazioni e cittadini ad assumere questa complessità come sfida, ad individuare e lottare per strade alternative alla guerra, strade che, pur apparendo utopiche, possono essere realmente praticate e realizzate, se solo la politica finalmente decidesse di farle proprie e di investirci in risorse e conoscenza.
La proposta di legge per l'istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta va proprio in questa direzione, ma implica una scelta precisa della politica di voler esplorare altre opzioni rispetto a quelle volute dalla lobby economico militare.
Siamo chiamati ad un impegno dirimente, perché il discrimine tra guerra e pace non è puramente ideale, deve tradursi in azioni e scelte concrete, interne e internazionali... un'azione costante e continua, che non può essere relegata semplicemente ad una manifestazione della pace, ad un tenda, ad un presidio, ma deve essere il discrimine di valutazione delle forze politiche.

Accademia Apuana della Pace - Massa, 26 febbraio 2016
http://www.aadp.it

sabato 27 febbraio 2016

"Refugee", un blues di Alex Wilding (e non è solo un blues)


Poche cose meglio di un blues possono aiutarti a entrare in sintonia con questi tempi miseri e malconci. Poiché un blues non è mai solo un blues.
Grazie ad Alex Wilding, (@alexblooz cantautore inglese immigrato in Lunigiana, nei pressi di Pontremoli) che così presenta questa sua "Refugee": "A lot of the songs I do are about misery and death, although in spite of that many have a cheerful side. For a change, this one doesn’t – it’s basically about misery and Death."
Buon ascolto.