mercoledì 12 luglio 2017

Ero straniero. L'umanità che fa bene

La raccolta firme si terrà tutti i Giovedì, dal 13 Luglio al 10 Agosto, dalle 20.30 alle 23 in Via Garibaldi a #Pontremoli.
La sintesi della proposta di legge si può leggere a questo indirizzo: http://bit.ly/2tHKzT7

domenica 18 dicembre 2016

Rassegnarsi alla pace

Buon Natale a tutti, ed in particolare a coloro che non si rassegnano alle guerre. 
Perché il commercio equo solidale è di chi ha scelto di rassegnarsi alla pace.

"Per non crollare. e ancora di più per progredire, le società umane hanno bisogno di essere continuamente alimentate da idee nuove ed utili. Queste possono "emergere" (usiamo ancora, volutamente, questo termine) solo attraverso processi di altruismo e cooperazione: è qualcosa di profondamente diverso dal riduzionistico perseguimento dei propri singoli interessi materiali. La cosa complicata, che rende il nostro mondo umano così difficile, e spesso anche terribile, è che la cooperazione non è così facile da far fiorire come quella nella società degli insetti: è innervata di conflitti e guerre proprio perché ogni singolo automa cellulare "pensa" anziché puramente eseguire. E' questo il prezzo che la specie umana paga al suo successo: avendo evoluto un grande cervello, non può affidarsi solo all'istinto e ai geni per produrre il proprio ambiente e per regolarsi. Deve rassegnarsi a collaborare. Deve rassegnarsi alla pace."
"Le idee in Rete hanno le gambe lunghe" 
in Creatività a più voci,
di Franco Carlini (1944 – 2007)

ps: e vi aspettiamo in bottega per un acquisto o un regalo equo-solidali.

venerdì 14 ottobre 2016

Less money for weapons, more funds for Peace

Roma, 7 ottobre 2016 – COMUNICATO AI MEDIA - Rete Italiana per il Disarmo 


La Procura di Brescia apre inchiesta su armi italiane ad Arabia Saudita, soddisfazione di Rete Disarmo

La Rete Italiana per il Disarmo esprime la propria soddisfazione per la conferma di apertura di un'inchiesta, da parte della Procura di Brescia, sulle forniture di bombe italiane al regno saudita a seguito dell'esposto presentato da RID in diverse città italiane a Gennaio 2016. La notizia di possibile reato era relativa alla violazione dell'articolo 1 della legge 185/90 che vieta l'esportazione di armamenti verso Paesi in stato di conflitto armato e che violano i diritti umani.

Rete Italiana per il Disarmo esplicita a riguardo la piena disponibilità a collaborare con i Magistrati di Brescia, in particolare con il dott. Salamone titolare del fascicolo.
Fonte: Rete Italiana per il Disarmo - 07 ottobre 2016
La Procura di Brescia ha da qualche settimana dato avvio ad un'inchiesta relativamente alle forniture di bombe 'made in Italy' verso l'Arabia Saudita, con ipotesi di possibile violazione della legge 185 del 90. Lo riporta un articolo odierno del settimanale Panorama che conferma indiscrezioni precedenti e ribadisce l'importanza e la fondatezza dell'Esposto su tale questione presentato da Rete Disarmo a gennaio 2016 in diverse Procure d'Italia.
Le indagini, coordinate dal Magistrato bresciano dottor Fabio Salamone, non si sono limitate allo studio delle carte e delle notizie presenti nel testo di Esposto ma hanno già visto l'effettuazione di passi concreti di acquisizione diretta di nuove informazioni. Corroborate anche da documenti ufficiali del Governo tedesco (ricordiamo che la fabbrica RWM italia di Domusnovas da cui sono partite le bombe è di proprietà Rheinmetall) ottenuti dai ricercatori di Rete Disarmo e dimostranti la piena responsabilità italiana sulle (almeno) sei forniture dirette tra la Sardegna e Riad.
La Rete Italiana per il Disarmo esprime la soddisfazione per questa decisione della Procura di Brescia che permetterà di fare luce su un caso problematico di commercio di internazionale di armi, emblematico anche di molti altri accordi simili. La RID si mette a piena disposizione dei Magistrati - come già fatto in questi ultimi mesi - per fornire dati e informazioni utili all'inchiesta. Il nostro auspicio è che si arrivi finalmente ad un esplicito chiarimento a riguardo di meccanismi di autorizzazione dell'export militare che a nostro parere configurano da tempo una possibili violazioni della nostra normativa nazionale sul tema.
In particolare i risultati dell'inchiesta potranno poi rendere più trasparenti i profili di rapporto intercorrenti negli ultimi anni tra il nostro Governo e il Regno Saudita su questioni militari, di produzione armata e della difesa. Proprio ieri la Rete Disarmo aveva chiesto chiarimenti relativamente alla recente visita (inizio ottobre) della ministra Roberta Pinotti a Riad, che secondo fonti di stampa saudita aveva toccato anche aspetti relativi a contratti di fornitura per sistemi navali. Ricevendo come unica risposta un tweet del Ministero della Difesa paventante possibili querele (“Ministero pronto a querelare chi diffonde falsità”). Di fronte a tale risposta Rete Disarmo conferma la propria serenità perché nessuna falsità è stata diffusa da parte nostra: riteniamo al contrario che sia legittimo e anzi doveroso richiedere informazioni sui rapporti istituzionali di esponenti del nostro Governo con uno degli Stati maggiormente coinvolti nella guerra civile in Yemen. Un conflitto che, secondo ripetute prese di posizione delle Nazioni Unite, ha già portato a conseguenze catastrofiche per la popolazione, con una situazione così problematica da essere stata oggetto di una Risoluzione del febbraio 2016 del Parlamento europeo per «avviare un’iniziativa finalizzata all’imposizione da parte dell’UE di un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita». Già a quel tempo tale autorevole presa di posizione aveva costituito una prima conferma positiva della nostra scelta di presentare Esposti in diverse Procure italiane, non solo per sollecitare indagini su possibile violazione della legge 185 del 90 ma anche per valutare i profili di aderenza delle decisioni autorizzatorie ai principi e ai contenuti del Trattato Internazionale sugli Armamenti che l'Italia ha sottoscritto e ratificato (con unanimità di voto Parlamentare).
Per tutti questi motivi ribadiamo la nostra soddisfazione per la decisione della Procura di Brescia di recepire i contenuti della nostra segnalazione e far partire un'inchiesta su tutti gli episodi di invio ordigni dall'Italia all'Arabia Saudita. Rimaniamo in fiduciosa attesa dei prossimi, ulteriori sviluppi.
Per contatti stampa Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org 

giovedì 1 settembre 2016

"Frontiere", appuntamento a Carrara


"Frontiere" è il tema del festival Con_Vivere di quest'anno a Carrara. All'interno del festival la Accademia Apuana della Pace  in accordo con altre associazioni anima uno spazio in piazza delle Erbe rinominata per l'occasione "Piazza del Diritti". Appuntamento il 8-9-10-11 settembre a Carrara!

"Programma del festival Con_Vivere"

mercoledì 15 giugno 2016

Cresce la sfida del fairtrade

E' disponibile on line il Rapporto annuale di attività di Fairtrade Italia con i dati 2015 (+10% rispetto all'anno precedente). I volumi di fatturato, il numero di prodotti certificati disponibili nel nostro Paese, i produttori coinvolti, il reddito generato e il premio aggiuntivo investito in progetti di sviluppo delle loro comunità, sono  consultabili a questo indirizzo:
http://annualreport.fairtrade.it/

"Abbiamo un obiettivo ambizioso e di lungo periodo, come lunghi sono i tempi della natura, un obiettivo di superamento stabile dell’ingiustizia, un obiettivo che vogliamo coltivare usando il commercio come uno strumento vitale per ridurre le disuguaglianze sociali, agendo qui e ora insieme ai consumatori, alle scuole, ai giovani, veri protagonisti di questa epocale sfida di cambiamento."