venerdì 14 ottobre 2016

Less money for weapons, more funds for Peace

Roma, 7 ottobre 2016 – COMUNICATO AI MEDIA - Rete Italiana per il Disarmo 


La Procura di Brescia apre inchiesta su armi italiane ad Arabia Saudita, soddisfazione di Rete Disarmo

La Rete Italiana per il Disarmo esprime la propria soddisfazione per la conferma di apertura di un'inchiesta, da parte della Procura di Brescia, sulle forniture di bombe italiane al regno saudita a seguito dell'esposto presentato da RID in diverse città italiane a Gennaio 2016. La notizia di possibile reato era relativa alla violazione dell'articolo 1 della legge 185/90 che vieta l'esportazione di armamenti verso Paesi in stato di conflitto armato e che violano i diritti umani.

Rete Italiana per il Disarmo esplicita a riguardo la piena disponibilità a collaborare con i Magistrati di Brescia, in particolare con il dott. Salamone titolare del fascicolo.
Fonte: Rete Italiana per il Disarmo - 07 ottobre 2016
La Procura di Brescia ha da qualche settimana dato avvio ad un'inchiesta relativamente alle forniture di bombe 'made in Italy' verso l'Arabia Saudita, con ipotesi di possibile violazione della legge 185 del 90. Lo riporta un articolo odierno del settimanale Panorama che conferma indiscrezioni precedenti e ribadisce l'importanza e la fondatezza dell'Esposto su tale questione presentato da Rete Disarmo a gennaio 2016 in diverse Procure d'Italia.
Le indagini, coordinate dal Magistrato bresciano dottor Fabio Salamone, non si sono limitate allo studio delle carte e delle notizie presenti nel testo di Esposto ma hanno già visto l'effettuazione di passi concreti di acquisizione diretta di nuove informazioni. Corroborate anche da documenti ufficiali del Governo tedesco (ricordiamo che la fabbrica RWM italia di Domusnovas da cui sono partite le bombe è di proprietà Rheinmetall) ottenuti dai ricercatori di Rete Disarmo e dimostranti la piena responsabilità italiana sulle (almeno) sei forniture dirette tra la Sardegna e Riad.
La Rete Italiana per il Disarmo esprime la soddisfazione per questa decisione della Procura di Brescia che permetterà di fare luce su un caso problematico di commercio di internazionale di armi, emblematico anche di molti altri accordi simili. La RID si mette a piena disposizione dei Magistrati - come già fatto in questi ultimi mesi - per fornire dati e informazioni utili all'inchiesta. Il nostro auspicio è che si arrivi finalmente ad un esplicito chiarimento a riguardo di meccanismi di autorizzazione dell'export militare che a nostro parere configurano da tempo una possibili violazioni della nostra normativa nazionale sul tema.
In particolare i risultati dell'inchiesta potranno poi rendere più trasparenti i profili di rapporto intercorrenti negli ultimi anni tra il nostro Governo e il Regno Saudita su questioni militari, di produzione armata e della difesa. Proprio ieri la Rete Disarmo aveva chiesto chiarimenti relativamente alla recente visita (inizio ottobre) della ministra Roberta Pinotti a Riad, che secondo fonti di stampa saudita aveva toccato anche aspetti relativi a contratti di fornitura per sistemi navali. Ricevendo come unica risposta un tweet del Ministero della Difesa paventante possibili querele (“Ministero pronto a querelare chi diffonde falsità”). Di fronte a tale risposta Rete Disarmo conferma la propria serenità perché nessuna falsità è stata diffusa da parte nostra: riteniamo al contrario che sia legittimo e anzi doveroso richiedere informazioni sui rapporti istituzionali di esponenti del nostro Governo con uno degli Stati maggiormente coinvolti nella guerra civile in Yemen. Un conflitto che, secondo ripetute prese di posizione delle Nazioni Unite, ha già portato a conseguenze catastrofiche per la popolazione, con una situazione così problematica da essere stata oggetto di una Risoluzione del febbraio 2016 del Parlamento europeo per «avviare un’iniziativa finalizzata all’imposizione da parte dell’UE di un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita». Già a quel tempo tale autorevole presa di posizione aveva costituito una prima conferma positiva della nostra scelta di presentare Esposti in diverse Procure italiane, non solo per sollecitare indagini su possibile violazione della legge 185 del 90 ma anche per valutare i profili di aderenza delle decisioni autorizzatorie ai principi e ai contenuti del Trattato Internazionale sugli Armamenti che l'Italia ha sottoscritto e ratificato (con unanimità di voto Parlamentare).
Per tutti questi motivi ribadiamo la nostra soddisfazione per la decisione della Procura di Brescia di recepire i contenuti della nostra segnalazione e far partire un'inchiesta su tutti gli episodi di invio ordigni dall'Italia all'Arabia Saudita. Rimaniamo in fiduciosa attesa dei prossimi, ulteriori sviluppi.
Per contatti stampa Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org 

giovedì 1 settembre 2016

"Frontiere", appuntamento a Carrara


"Frontiere" è il tema del festival Con_Vivere di quest'anno a Carrara. All'interno del festival la Accademia Apuana della Pace  in accordo con altre associazioni anima uno spazio in piazza delle Erbe rinominata per l'occasione "Piazza del Diritti". Appuntamento il 8-9-10-11 settembre a Carrara!

"Programma del festival Con_Vivere"

mercoledì 15 giugno 2016

Cresce la sfida del fairtrade

E' disponibile on line il Rapporto annuale di attività di Fairtrade Italia con i dati 2015 (+10% rispetto all'anno precedente). I volumi di fatturato, il numero di prodotti certificati disponibili nel nostro Paese, i produttori coinvolti, il reddito generato e il premio aggiuntivo investito in progetti di sviluppo delle loro comunità, sono  consultabili a questo indirizzo:
http://annualreport.fairtrade.it/

"Abbiamo un obiettivo ambizioso e di lungo periodo, come lunghi sono i tempi della natura, un obiettivo di superamento stabile dell’ingiustizia, un obiettivo che vogliamo coltivare usando il commercio come uno strumento vitale per ridurre le disuguaglianze sociali, agendo qui e ora insieme ai consumatori, alle scuole, ai giovani, veri protagonisti di questa epocale sfida di cambiamento."

venerdì 27 maggio 2016

martedì 17 maggio 2016

Il Cantiere per la Pace apre anche allo sport


Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono, Lo sport può creare speranza dove prima c’era solo disperazione. E’ più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali. Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione.
(Nelson Mandela)
Pubblichiamo il comunicato stampa del Cantiere per la Pace:

Pontremoli, 17 Maggio 2016 - Il Cantiere per la Pace ha iniziato a lavorare e questa volta lo fa su un campo da calcio.
Il calcio rappresenta quello che un bambino chiamerebbe “meraviglia”: ritrovarsi a correre dietro a un pallone significa riuscire a parlare un linguaggio comune pur non conoscendo le diverse parole che lo compongono. E un cantiere che si rispetti lavora partendo da questi strumenti!
Per questo motivo ritorna anche quest’anno il III Mundialito Lunigianese dove squadre locali si incontrano e scontrano sul campo con squadre rappresentative dei vari centri e progetti di accoglienza lunigianesi e di Berceto.
Domenica 22 maggio dalle ore 14 in poi nel campo sportivo  “Don Bosco” di Monti (Licciana Nardi) , saranno 8 le squadre che scenderanno in campo pronte ad affrontarsi in una sfida all’ultimo goal:  Atletico Mercoledì, Real Seminario, Traverde Tac , Africa & Asia United (rappresentativa dello Sprar SdS Lunigiana, Arci Comitato Regionale Toscana), Delta del Caprio, Real Pungiglione, Berceto City (rappresentativa dello Sprar di Berceto) e la squadra ospitante USD Monti Juniores.
La collaborazione dell’USD Monti permetterà di avere anche un incontro sul “tavolo” da gioco.  Verrà offerto, infatti, un terzo tempo con merenda a base di focaccette! Al termine del torneo verranno premiate tutte le squadre partecipanti, il capocannoniere e il miglior portiere.
Il Cantiere invita tutti a giocare o a diventare spettatori sugli spalti, pronti a esultare, tifare e partecipare alla condivisione del linguaggio universale del calcio.
Perché, metaforizzando quanto disse il grande Michael Jordan, “con una sola cultura  forse si può vincere una partita ma è solo il lavoro di squadra interculturale che fa vincere il campionato”!
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Il Cantiere per la Pace è una rete locale di associazioni, istituzioni e persone che hanno deciso di collaborare per offrire proposte concrete capaci di favorire relazioni di pace, pratiche di accoglienza e difesa dei diritti universali. Ne fanno parte, per il momento, Arci Babel – La casa dei popoli, Arci Mismosol, Arci Torrano Cultura e Solidarietà, Associazione “Pietro Ravera” Onlus, Bottega Arcobaleno, Centro Culturale Seminario Vescovile, Gruppi scout AGESCI Pontremoli 1 e 2, OpenPontremoli,  Cittadini per Pontremoli, Istituto penitenziario minorile Pontremoli.

Per ulteriori informazioni e per partecipare e supportare le iniziative del Cantiere rivolgersi al seguente indirizzo e-mail: cantiereperlapace.pontremoli@gmail.com

giovedì 5 maggio 2016

Lavori in corso

Lavori in corso, all'opera "mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera"... (cit.).
Condividete, la solidarietà non rincorre copyright.

mercoledì 27 aprile 2016

Inizio cantiere

E nato un nuovo cantiere per la pace. Una rete di soggetti sociali diversi ma uniti per fare concretamente argine al ritorno del razzismo, della xenofobia, uscendo dalla mobilitazione sull'emergenza per costruire e radicare una cultura di pace, per raccontare meglio ai nostri concittadini le esperienze di accoglienza che già le varie associazioni stanno sostenendo, per ascoltare tutte le domande e smontare tutte le paure che, ingigantite ad arte, si sposano con sentimenti di odio. Poiché, come diceva Alexander Langer: "La convivenza plurietnica, pluriculturale, plurireligiosa, plurilingue, plurinazionale appartiene appartiene e sempre di più apparterrà alla normalità e non all'eccezione." Da qui sosteneva "l'importanza di mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera". Da qui l'adesione di Bottega Arcobaleno.
 .
Questo il comunicato, che pubblichiamo integralmente:

In Lunigiana nasce il “Cantiere per la Pace” Associazioni in rete per favorire l’accoglienza e la difesa dei diritti universali.
I primi eventi pubblici in programma nel mese di maggio.
Villafranca, 23 aprile 2016 - In un contesto di crisi globale, flussi migratori e profondi mutamenti, le comunità locali si trovano ad affrontare difficoltà legate alla disgregazione di equilibri e relazioni sociali: dinamiche conflittuali e sentimenti di paura rischiando di sfociare in atteggiamenti razzisti o di chiusura e sulla “paura del diverso” e sulla “difesa del benessere individuale” vengono giustificate politiche di guerra, a scapito della sopravvivenza di interi popoli.
Per contrastare queste tendenze in atto anche in Lunigiana nasce il “Cantiere per la Pace”: una rete locale di associazioni, istituzioni e individui che hanno deciso di collaborare per offrire proposte concrete capaci di favorire relazioni di pace, pratiche di accoglienza e difesa dei diritti universali, attraverso iniziative inter-culturali ed eventi di informazione e formazione.
Al Cantiere hanno aderito fino ad ora Arci Babel – La casa dei popoli, Arci Mismosol, ArciTorrano Cultura e Solidarietà, Associazione “Pietro Ravera” Onlus, Bottega Arcobaleno, Centro Culturale Seminario Vescovile, Gruppi scout AGESCI Pontremoli 1 e 2, OpenPontremoli, Cittadini per Pontremoli, Centro giovanile Mons.G.Sismondo, Istituto penitenziario minorile Pontremoli. La partecipazione, ovviamente, è aperta a tutte le associazioni che condividono i valori fondanti della Cantiere.
In particolar modo il Cantiere per la Pace rivolge la sua attenzione alle nuove generazioni, promuovendo un’educazione alla cittadinanza, che include occasioni di conoscenza con i nuovi cittadini, tra vecchie e nuove generazioni e la partecipazione ad azioni di solidarietà nei confronti dei soggetti più deboli.
Con questi obbiettivi è già stato definito per il mese di Maggio un calendario di appuntamenti:
• il 7 maggio, presso il seminario di Pontremoli: festa interculturale aperta a tutti i cittadini;
• il 15 maggio: torneo di calcio antirazzista;
• il 27 maggio: un incontro di informazione e formazione (in corso di definizione) sul tema dell’accoglienza in Lunigiana.
A queste prime iniziative ha già aderito il Liceo Malaspina di Pontremoli, che da tempo ha avviato progetti sperimentali di ricerca in collaborazione con le associazioni ora riunitesi nell’ambito del Cantiere per la Pace, sul tema delle migrazioni e dei processi di integrazione, contribuendo attivamente alla creazione di iniziative sul territorio.
Dando continuità a queste azioni, il Cantiere desidera soprattutto consolidare i rapporti con le scuole superiori del territorio, per coinvolgere gli studenti e i richiedenti asilo presenti in queste zone in azioni volte a favorire la reciproca conoscenza e il reciproco sostegno.

Per ulteriori informazioni e per partecipare e supportare le iniziative del cantiere rivolgersi al seguente indirizzo e-mail: cantiereperlapace.pontremoli@gmail.com